ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

DAEST

Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio

Segreteria Tecnica: Lorena Manesso

Tel.: 041 2572102 Fax: 041 5240403

LABSLA

Laboratorio per lo sviluppo locale autosostenibile

Segreteria Scientifica: Prof. E. R. Trevisiol, Arch. F. Brazzale, Arch. S. Parancola

Tel.: 041 2572144 Fax: 041 5240403

E-mail: labsla@brezza.iuav.unive.it

 

WORKSHOP

Paesaggio autosostenibile e tecniche dimiglioramento del ciclo dell'acqua

 

 

International Association Water Quality

Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

 

 


Aula Tafuri, Palazzo Badoer (presso l'Archivio di Stato in Campo dei Frari),

San Polo 2554- 30125 Venezia, Giovedì 14 Ottobre 1999 ore 9.00- 18.00.

Programma

Ore 9.00: Introduzione Prof. D. Patassini ( DAEST- IUAV)

Ore 9.30: Presentazione della giornata di lavoro Prof. E. R. Trevisiol ( DAEST- IUAV))

Ore 9.45: Prospettive nell’ambito delle attività della IAWQ Dott. F. Masi ( Iridra, Firenze)

Ore 10.00: Relazione introduttiva, Esperienze europee, H. Dreiseitl (Atelier D., Germania)

Ore 10.40: Metodologie di valutazione del paesaggio, Prof. M. Reho ( DAEST- IUAV)

Ore 11.00: Paesaggio e indicatori di autosostenibilità, Prof. G. Pizziolo ( Univ. Arch. Firenze)

Ore 11.30: Coffee break Ore 11.50: Riciclo Acquasave, Dott. G. Bortone (Enea- Bologna)

Ore 12.00: Wetland in Laguna, Arch. A. Bernstein (Consorzio Venezia Nuova)

Ore 12.10: L’importanza dell’ Aw Raising, Ing. G. Sandri, Dott. M. De Alberti (Aspiv)

Ore 12.20: Oasi di Villaverla, Dott. A. Fontana, Arch. F. Mura (Amag)

Ore 12.30: Impianti CW in Veneto, Geom. B. Carra (Carra dep.)

Ore 12:40: Constructed Wetlands in Italia e Slovenia, Dott. R. Loro (Bioprogramm)

Ore 12.50: Componenti ecologiche del paesaggio e Wetlands, Prof. G.U. Caravello (Società Italiana Ecologia del Paesaggio- IALE)

Ore 13.15: Discussione

Ore 13.30: Pausa Pranzo

Ore 14.30: Gestione dell'acqua e del paesaggio: l'area umida sperimentale di Castelnovo Bariano, Prof. G. Bendoricchio (Univ. Padova)

Ore 14.50: Inserimento paesaggistico dell’impianto di Narni, Dott. L. Pietrelli (Enea-Roma), Dott.ssa P. Menengoni e Dott.ssa V. Giacanelli ( Environmental Project- Roma)

Ore 15.10: Esperienze di fitodepurazione, Dott. M. Vecchiet (CETA)

Ore 15.30: Tavola Rotonda coordinata dal Dott. L. D'Amico (ANPA), con la partecipazione del Prof. G. Caravello (Univ. Padova-IUAV), Dott. O. Barbanente (ARPA Veneto), Dott. G. Garuti (resp. Wetlands Enea-Bologna), sulla definizione dei criteri minimi di progettazione delle constructed wetland.

Ore 17.30: Chiusura lavori (Dott. L. D'Amico)

Breve sintesi dei contenuti:

E' in atto un sempre più crescente interesse verso le tecniche di depurazione naturale dimostrato da autorità, università, amministrazioni locali, professionisti ed anche dal mercato privato, con la conseguente realizzazione di svariate esperienze su tutto il territorio nazionale. Le tecniche di depurazione naturale rappresentano una vasta famiglia che va dagli impianti di fitodepurazione per singole abitazione, ad interventi su parti città ,fino ad arrivare al ripristino di grandi territori interessati dalle zone umide costruite. Nella discussione su queste tecniche ha finora prevalso l'aspetto impiantistico, ma è spesso mancato il collegamento con la progettazione del paesaggio (che questi impianti creano ex-novo).

Collegamenti che risultano ancora più deboli se la nozione di paesaggio a cui si fa riferimento è quella di una struttura interattiva di comunicazione tra società locale, tecniche di intervento, economia ed assetto dei luoghi, basandosi su di una diversa possibilità di organizzare i processi di sviluppo sostenibile. Il tema tradizionale dell' estetica della misura ( nel nostro caso, degli impianti di aree umide costruite) entra a tutto campo in questa accezione del paesaggio. Ma allo stesso tempo si vuole contribuire ad una attualizzazione delle componenti classiche che formano il paesaggio "bello" : proporzioni, armonia delle misure, equilibrio. Molti hanno recentemente affermato che la riscoperta della bellezza può far rinascere le città ed il territorio (Colloqui di Dobbiaco, Tesi .1998). Va anche ricordato che le tesi ambientaliste (e l'ecoingegneria) sono state generate da un impulso estetico, o meglio dal rifiuto del dilagare del brutto inteso come pericolo per l'ambiente e degrado.

Oggi possiamo dire che nell'agricoltura come nelle produzioni di nuove tecniche, nei trasporti come nell'architettura, nel territorio delle società locali come nel piano, un'estetica ambientalmente compatibile è quella che predilige tutte le azioni che esprimono un ritrovato equilibrio tra consumo di risorse (in primis energia ed acqua), l'intelligenza umana (e le sue tecniche) e l'attività organica della natura.

Proprio recentemente un progettista di un sistema d'acqua artificiale in ambito urbano (che include la fitodepurazione) ha affermato" il mio progetto richiede un sistema d'acqua che sappia soddisfare contemporaneamente i requisiti ecologici e quelli estetici, che crei ovvie tensioni tra processi naturali ed interventi tecnologici nel campo del trattamento dell'acqua. lo sforzo dei progettisti deve essere quello di creare un sistema che possa integrare i due aspetti citati ed allo stesso tempo stabilire un equilibrio tra i "requisiti" di un corpo d'acqua vitale, sano ed i "criteri" per un sistema d'acqua piacevole sia esteticamente che architettonicamente".

Il Seminario vuole contribuire a definire le tematiche suesesposte , e mettere in "rete" diverse professionalità, che solo unendosi possono chiarire tutti gli aspetti di questa complessa tematica. D'altro canto anche la realtà esterna delle varie professioni (ad esempio in Veneto) sta muovendosi in questa ottica multidisciplinare costituendo un'Associazione di Professionisti che si occupa di progetti multidisciplinari e comprende Ingegneri, Architetti, Geologi, Biologi, laureati in Scienze Naturali.

Il Seminario Internazionale viene condotto in collaborazione con lo IAWQ, in particolare con i membri del Gruppo di Studio Specialistico " Specialist Group on Design and Operation of Small Wastewater Treatment Plants"(Vedi SCHEDA ALLEGATA) che ha deciso durante il suo Seminario del 15/12/1998 tenuto presso la Facoltà di Ingegneria di Padova, di costituire una sezione sugli aspetti paesaggistici e pianificatori inerenti agli impianti di trattamento delle acque con tecnologie non convenzionali (ed ecocompatibili), nominando come Responsabile E.Roberto Trevisiol dello IUAV-DAEST.