Prof. Eugenio Vassallo (inserito il 2014-07-08)

DACC LABORATORIO DI RESTAURO Laurea Triennale e Magistrale

Si avvisano gli studenti del Laboratorio di Restauro tenuto dal Prof. Eugenio Vassallo che la prosecuzione degli esami avrà luogo mercoledì 16 luglio 2014 ore 10:00 in aula G nella sede delle Terese. Si raccomanda la puntualità.

Prof. Stefano Stanghellini (inserito il 2014-06-29)
Valutazione economica del progetto (prof. Stanghellini) Calendario delle prove d´esame e delle revisioni dell´esercitazioni: - lunedì 30 giugno, dalle ore 9,00 alle ore 13,00: esami - prova orale; - lunedì 30 giugno, dalle ore 14,00 alle ore 16,00: revisioni dell´esercitazione; - lunedì 7 luglio, dalle ore 9,15 alle ore 10,30: esame - prova scritta (secondo appello); - lunedì 7 luglio, dalle ore 12,00 in poi: esami - prova orale; - mercoledì 9 luglio, dalle ore 14,00 alle ore 18,00: esami - prova orale. Tutte le soprandicate attività si svolgeranno nell´aula A alle Terese.
Prof. Sebastiano Trevisani (inserito il 2014-06-03)
Cari studenti, Per gli appelli "geologia tecnica e ambientale", "geologia applicata" e "geologia ambientale": informazioni, programmi, etc. sul sito di riferimento: https://sites.google.com/a/iuav.it/geoapp/didattica Saluti, S.T.
Prof. Francesco Doglioni (inserito il 2014-05-19)

Corso di Fondamenti del Restauro prof. F. Doglioni

Dipartimento di Culture del Progetto

Lista delle domande per la prova di esame, relative ai temi facoltativi:

Testo:

A.Squassina, “Murature di mattoni medievali a vista e resti di finiture a Venezia”, in Arquelogia de la Arquitectura, v.8/2011, Consejo Superior de Investigaciones Cientificas, Madrid, 2011, pp.239-271

 

Il muro medioevale veneziano in mattoni a vista: componenti, tipi e caratteri

Descrivi alcuni ti pi di murature veneziane in antico a vista con particolare riferimento alle componeneti:  mattoni, giunti, finiture

Illustra i principali caratteri delle murature in mattoni a vista correlabili al processo produttivo-costruttivo

La malta nelle murature medioevali a vista: definizione di “giunto” e “commessura”

Il giunto di malta nelle murature medioevali: materiali, caratteristiche funzionali, tipi di lavorazione e configurazioni di finitura

Definizione di “ribaditura” del giunto

Definizione di “allisciatura” e di “stilatura” del giunto

I giunti e le commessure come elementi di finitura delle superfici in mattoni a vista

Perché le finiture di superficie delle murature medioevali in mattoni a vista sono definite anche “finiture parziali”?

Elenca e illustra alcune finiture di superficie delle murature medioevali in mattoni a vista

Definisci e illustra i caratteri del “regalzier”

Quali sono i principali problemi conservativi dei resti di finiture medioevali a Venezia?

Illustra la questione della frammentarietà e riconoscibilità dei resti di murature medioevali a vista a Venezia

 Stratigrafia e analisi dimensionale nello studio della chiesa dei Carmini: finalità, metodologie, risultati

Fonti dirette e fonti indirette: iIl ruolo della lettura stratigrafica nella comprensione del processo evolutivo del manufatto antico e relazione con le ricerche storiografiche e di archivio


Temi e Domande

Testo:

A.Squassina, “Tempo che distrugge, tempo che conserva. Sentimento del tempo nel restauro”, Editrice Il Prato, Saonara (Padova), 2012

capitolo.2 “Dalla spiegazione alla narrazione”

Quale significato daresti, sulla base dello studio del tema e ricorrendo eventualmente a casi esemplificativi, all’aforisma “Tempo che distrugge, tempo che conserva?”

Tematiche: la  storia come “scienza del tempo”

Illustra sinteticamente la relazione fra senso del tempo-idea di storia-idea di restauro

Che cosa si intende per storia a “n dimensioni” e quali influssi può avere nel campo della conservazione e della tutela?

Dalla spiegazione alla narrazione: i llustra il passaggio dall’idea di storia come scienza a quella di storia come interpretazione e le ricadute nel campo del restauro

Tematiche: Evoluzione dell’idea di restauro attraverso alcuni casi di intervento esemplificativi

Illustra uno o più casi di intervento – storici o contemporanei – anche in relazione alla percezione del tempo che se ne evince

Omogeneità del tempo ciclico  e  continuità del tempo lineare nei restauri ottocenteschi

Percezione del tempo nell’intervento di restauro: il restauro della chiesa della Madeleine de Vézelay a confronto con il caso del castello di Rivoli

Percezione del tempo nell’intervento di restauro: il caso del Fondaco dei Turchi  a confronto con il restauro del Palazzo vescovile di Parma

Descrivi il dibattito storico sul restauro del Fondaco dei Turchi e la controveria sul trattamento dei marmi come testimonianze di un’evoluzione nei restauri ottocenteschi veneziani

Compiutezza della forma e segni del tempo: illustra, anche dal punto di vista temporale  e mediante casi di restauro analizzati,  il mutamento/evoluzione dell’oggetto dell’interesse conservativo dal monumento al documento storico-materiale

Testo: AA.VV (a cura di P.Torsello), “Che cos’è il Restauro? Nove studiosi a confronto”, Marsilio, Venezia, 2005

 

“Padri fondatori”

Emmanuel Viollet-le-Duc e John Ruskin, due figure e differenti idee di restauro a confronto: illustra sinteticamente il loro pensiero,  in relazione a valori, parametri di valutazione, obiettivi dell’intervento di restauro

Illustra i fondamenti del pensiero conservativo attraverso i protagonisti storici: John Ruskin e la SPAB

Illustra il passaggio storico dal restauro “stilistico” al restauro “filologico” attraverso la figura di Camillo Boito

“Conservare o restaurare?” Le riflessioni di Camillo Boito sulla dialettica fra “ragioni della storia” e ”ragioni dell’arte”

Il restauro come scienza: Gustavo Giovannoni

Molteplicità e relatività dei parametri di valutazione: la teoria dei valori di Alois Riegl

 

 “Maestri”

I contributi europei allo sviluppo della teoria del restauro: il pensiero di Paul Philippot

Istanza storica e istanza estetica nel pensiero di Cesare Brandi

Illustra i principali lineamenti del pensiero di Piero Sanpaolesi

Il dibattito sul restauro nel secondo dopoguerra, attraverso alcuni protagonisti: Guglielmo de Angelis D’Ossat, Roberto Pane, Roberto Bonelli

Illustra i principali lineamenti del pensiero di Roberto Pane

“Conservare o restaurare?” Sviluppa il tema-quesito posto da Boito, con riferimento ad alcune delle principali figure del dibattito novecentesco e/o contemporaneo sul restauro

 

Altre parti del testo

Sviluppa alcune riflessioni mettendo a confronto le definizioni di restauro da parte di alcuni protagonisti del dibattito storico e/o contemporaneo

Illustra alcuni passaggi evolutivi della disciplina del restauro attraverso le Carte del Restauro

Risoluzioni e normative: l’ampliamento dell’oggetto della tutela dal “III Congresso degli Ingegneri e Architetti Italiani”  al “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”

 

Prof. Francesco Doglioni (inserito il 2014-05-13)

Fondamenti di Restauro, prof. F. Doglioni

Di seguito è riportata la lista delle domande (parte obbligatoria) per la prova scritta prevista per il giorno 28 maggio 2014 a partire dalle ore 9,15- (primo turno e ore 11,15 (secondo turno).

Nel primo turno sono inclusi gli studenti della partizione A; nel secondo turno gli studenti inclusi nella partizione C e tutti gli studenti accettati successivamente e non inclusi nella lista A.

Le domande per la parte opzionale saranno comunicate successivamente.

Nella prova saranno distribuiti fogli nominativi agli iscritti che hanno frequentato il corso con tre domande scelte tra quelle indicate nella lista e una foto da commentare tra quelle presentate nel corso delle lezioni.

LISTA DELLE DOMANDE

Spiega perché  la concezione comune del restauro come “ritorno all’antico splendore” costituisce una semplificazione deviante rispetto alle idee contemporanee di restauro, ma al tempo stesso trova giustificazione nei suoi riferimenti fondativi.

Proponi e motiva almeno una definizione di restauro

Spiega in che cosa consiste il peculiare metodo progettuale del restauro

Spiega il rapporto tra la conoscenza del manufatto e il suo restauro

Connessioni tra restauro e utilizzo della fabbrica

Illustra i contenuti e le modalità applicative del “restauro scientifico” e del “restauro critico”, e segnala le principali differenze

Illustra i principi e le modalità progettuali della “conservazione integrale”, anche descrivendone le realizzazioni emblematiche

Illustra i principi e le modalità progettuali del “restauro critico-conservativo”, anche descrivendone le realizzazioni emblematiche

Illustra i principi e le modalità progettuali del “restauro come manutenzione-ripristino”, anche descrivendone le realizzazioni emblematiche

Illustra perché una data impostazione teorica può rivelarsi maggiormente adatta a interpretare un dato caso e risultargli naturalmente appropriata e commisurata, e inadatta di fronte a un altro con diverse caratteristiche

Esponi  le modalità di scelta dell’indirizzo concettuale del restauro e il momento in cui è opportuno avvenga tale scelta

La scelta dell’indirizzo come applicazione di norme o principi generali, come “caso per caso” oppure rapportata alle peculiarità del caso. Il possibile ruolo della casistica tematica.

Descrivi ed esemplifica in cosa consistono i “caratteri” di una architettura e in cosa consiste il suo “carattere”, e il significato e ruolo che tali elementi rivestono per il restauro

La costruzione come fonte di dati e il suo possibile contributo alla storia della cultura materiale dell’area

I bisogni della fabbrica e le aspettative di chi intraprende il restauro

Criteri per il restauro

Il tema della distinguibilità delle integrazioni

Descrivi la natura e il ruolo del “progetto culturale” nel restauro

Il profilo tematico di un’opera da restaurare. Descrivi diverse possibili situazioni

Restauro e consolidamento

Resistenza, dissesto, resilienza

Geometrie intenzionali e geometrie accidentali, quadro fessurativo e quadro de formativo

La vulnerabilità sismica, tipica e specifica, e i modi per contrastarla (riparazione, miglioramento)

Finalità e modi possibili della riparazione strutturale

Perché il miglioramento sismico, e non l’adeguamento, è compatibile con l’idea di restauro

Descrivi, eventualmente anche con semplici schemi, alcune possibili “figure” del consolidamento nel restauro

Degrado come decadimento e come avvaloramento dell’opera

Cancellare, arrestare, attenuare gli effetti del degrado. Descrivi le possibili conseguenze e le affinità rispetto alle diverse idee di restauro

Degrado per acqua dall’alto, acqua dal basso, deposito per assenza d’acqua. Descrivi le diverse situazioni di degrado e i possibili provvedimenti

Stratificazione costruttiva e stratigrafia come tecnica di indagine. Illustra i principi fondamentali

Possibili rapporti tra stratificazione costruttiva e autenticità della fabbrica, e conseguenze per l’opera di restauro

Possibile utilizzo della tecnica stratigrafica per rendere distinguibili le opere di restauro

Ruolo conoscitivo e limiti delle opere di demolizione e rimozione nel restauro. Descrivi le finalità dei saggi di accertamento e delle rimozioni mirate

Descrivi il caso di restauro di Villa Tomitano a Feltre, e in particolare le modalità di integrazione adottate nei diversi contesti

Ruderi, rovine e relitti. Descrivi la diversa natura casistica e le possibili impostazioni progettuali

Descrivi il caso di restauro del castello di Ossana

Descrivi il caso di restauro di Villa Saraceno: finalità, principi e interventi

Descrivi gli interventi di restauro dei fronti esterni di Villa Saraceno

Descrivi gli interventi di restauro degli ambienti interni di Villa Saraceno

Significato, limiti e modalità applicative dell’anastilosi

Descrivi il caso della ricostruzione del Duomo di Venzone: condizioni, principi adottati e modalità attuative