Prof. Andrea Dei Svaldi (inserito il 2014-10-27)

Corso Fondamenti di Geotecnica - martedì 28 ottobre la lezione si terrà regolarmente in aula Gradoni.

Prof. Roberto Di Marco (inserito il 2014-10-26)
Corso di Costruzioni in Acciaio Confermo che il giorno 28 Ottobre la lezione si svolgerÓ nell´aula N1 S. Marta dalle 10 alle 14
Prof. Agostino Cappelli (inserito il 2014-10-25)
I RISULTATI DEGLI ESAMI DI TRASPORTI E MUTUATI DEL 30 SETTEMBRE 2014 - LAUREA TRIENNALE SONO STATI INSERITI NEI MATERIALI DIDATTICI DELLA PAGINA DOCENTE.
Prof. Stefano Stanghellini (inserito il 2014-10-20)
il corso di "processi di pianificazione e processi di valutazione" del prof. Stanghellini Ŕ stato trasferito nell´aula B1 alle Terese. L´orario rimane invariato.
Prof. Stefano Stanghellini (inserito il 2014-10-20)
Corso di PROCESSI DI PIANIFICAZIONE E PROCESSI DI VALUTAZIONE - prof. Stanghellini. Per l´iscrizione al corso Ŕ necessario mandare una mail all´indirizzo pbonifac@stud.iuav.it entro il 31 ottobre 2014. La mail dovrÓ avere per oggetto: "Iscrizione corso PPPV", e contenere le seguenti informazioni: cognome, nome, numero di matricola, corso di studi (PIAN/ARK).
Prof. Agostino Cappelli (inserito il 2014-10-16)
I RISULTATI DEGLI ESAMI DI TRASPORTI E CORSI MUTUATI DELLA LAUREA MAGISTRALE DEL 30 SETTEMBRE 2014 SONO INSERITI NEI MATERIALI DIDATTICI DELLA PAGINA DOCENTE. A BREVE I RISULTATI DEGLI ESAMI DEGLI STUDENTI DELLA TRIENNALE
Prof. Manuela Morresi (inserito il 2014-10-14)

Corso di laurea Magistrale "Architettura per il nuovo e l´antico" - Storia dell´Architettura 1 B:

"Venezia architettura e città nel primo Rinascimento (1468-1514)"

Calendario delle lezioni per il mese di ottobre

mercoledì 15 ottobre,  ore 14-15. Presentazione  del corso: Motivazioni, contenuti, bibliografia,  modalità  d’esame

mercoledì 15 ottobre, ore 15-17. Lezione. Venezia, politica e istituzioni all’inizio del XV secolo

giovedì 16 ottobre, ore 14-15.30. Lezione. Venezia gotica: il Palazzo e le case patrizie 

giovedì 16 ottobre, ore 15.30-17. Esercitazione (disegno): Gli ordini architettonici

mercoledì 22 ottobre, ore 14-17. Lezione. Il trionfo della  memoria: le tombe ducali  tra ‘400 e ‘500  (prima e seconda parte)

giovedì 23 ottobre, ore 14-17. Lezione. Mauro Codussi e Pietro Lombardo. Le chiese di San Michele in Isola e di Santa Maria dei Miracoli (prima e seconda parte)

mercoledì 29 ottobre, ore 14-15.30. Lezione. Un’architettura di transizione: la chiesa di San Zaccaria

mercoledì 29 ottobre, ore 15.30-17. Esercitazione (disegno): Architettura gotica / architettura umanistica

giovedì 30 ottobre, ore 14-17. Prima verifica. Correzione della verifica e discussione

 

 

Prof. Manuela Morresi (inserito il 2014-10-14)

 

 

Corso di laurea Magistrale "Architettura per il nuovo e l´antico" - Storia dell´Architettura 1 B -  Programma del corso e bibliografia                                                                                                                                    "Venezia architettura e città nel primo Rinascimento (1468-1514)"                       

Con un certo ritardo rispetto a Firenze e a Milano, Venezia si dichiara nel ‘400 erede di Roma antica, un indugio interpretabile come indizio di una più generale resistenza alla penetrazione di modelli antichizzanti. Sottoponendo ad analisi tale resistenza, si può far luce sulle tendenze espresse da parte dell’umanesimo veneziano, definibili “conservatrici” soltanto con un’inefficace semplificazione. A Venezia infatti, progresso e conservazione, usualmente intesi, sono concetti inadeguati a comprendere un universo mentale e politico in cui tradizione e innovazione, continuità e mutamento sono “costretti” a coesistere: lo si vede nella stagione di contaminazione linguistica tra ‘400 e ‘500, quando le architetture sono disponibili ad accogliere molteplici suggestioni. Una tale coesistenza è frutto della precisa volontà di mediazione espressa dalla classe dirigente patrizia nell’esercizio della politica, nell’indirizzo della letteratura celebrativa, nella formulazione dei programmi artistici: l’esasperante lentezza nella prassi decisionale veneziana relativa alle opere pubbliche è garanzia di questa mediazione. E’ infatti la lentezza a consentire l’assimilazione del nuovo, privato della carica eversiva che insidierebbe la “perfezione” originaria trasmessa dai miti che vogliono divina l’origine della città. I protagonisti principali di questa fase sono il bergamasco Mauro Codussi, in laguna dal 1468,  e la bottega dei Lombardo, il cui capostipite Pietro è a Venezia intorno al 1470. Codussi è architetto “puro”, verosimilmente edotto del linguaggio all’antica sperimentato da Leon Battista Alberti nel tempio Malatestiano di Rimini; Pietro Lombardo è scultore, destinato a transitare con successo all’architettura grazie all’esperienza maturata a Venezia nelle tombe ducali, vero “laboratorio” di sperimentazioni linguistiche. Codussi e i Lombardo esprimono due indirizzi antitetici. Severo il primo, interessato alla coerenza tettonica e all’utilizzo pioneristico degli ordini,  evolverà verso un marcato  astrattismo sotto l’influenza delle architetture di Francesco di Giorgio Martini, note a Venezia tramite disegni. I Lombardo al contrario privilegiano costantemente nelle loro opere l’aspetto decorativo, preponderante e invasivo rispetto alla sintassi degli ordini: ma Tullio, il maggiore dei figli di Pietro, si libererà di questa eredità paterna nelle opere più mature, quali l’interno di San Salvador e il monumento funebre del doge Giovanni Mocenigo. Nonostante questa marcata bipolarità, Codussi e i Lombardo -insieme agli artisti minori che transitano nei loro cantieri trasmettendo i linguaggi e confondendoli- si troveranno a collaborare, verosimilmente nell’atrio della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e in palazzo Loredan, certamente in San Giovanni Crisostomo. Si intrecciano a queste vicende architettoniche le “storie” raccontate in pittura da Vettor Carpaccio, da Gentile e Giovanni Bellini, da Giorgione: i massimi artisti attivi a Venezia in questi anni rappresentano la città con precisione “fotografica” (come avverrà nella veduta a volo d’uccello realizzata nel 1500 da Jacopo de’ Barbari); ma allo stesso tempo la trasfigurano, accentuandone il carattere mitico e universale, esprimendo con ciò i valori sui quali la Repubblica si regge sin dalla sua leggendaria fondazione. Questa fase stimolante in ogni ambito culturale subisce una battuta d’arresto sul volgere del secolo. Il ‘500 si apre a Venezia in tono minore, con rilevanti cantieri di pubblica committenza che si trasformano in “occasioni mancate”. Nei primi due decenni del secolo a Roma, durante i pontificati di Giulio II e Leone X, esplode l’architettura all’antica, mentre la laguna si fa silente: è l’attesa che prelude a una trasformazione epocale, che dalla fine degli anni ’20 alla fine degli anni ’50 del ‘500 trasformerà Venezia in “città vitruviana”.

Bibliografia

Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Einaudi, Torino 1985

John Mcandrew, L´architettura veneziana del primo Rinascimento, a cura di M. Bulgarelli, Marsilio, Venezia 1995 (ed. orig. 1980)

Loredana Olivato, Lionello Puppi, Mauro Codussi, Electa, Milano 1977 (e edizioni successive)

I Lombardo. Architettura e scultura a Venezia tra ´400 e ´500, a cura di A. Guerra, M. Morresi, R. Schofield, Marsilio, Venezia 2006

Tullio Lombardo scultore e architetto nella Venezia del Rinascimento, a cura di M. Ceriana, Cierre edizioni, Verona 2007

Manuela Morresi, Renovatio et prudentia: Venezia e le città del Dominio, in Architettura Italiana. Il Quattrocento, a cura di F. P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 200-241

 
 

Prof. Agostino Cappelli (inserito il 2014-09-14)
I RISULTATI DEGLI ESAMI DI TRASPORTI E CORSI MUTUATI DEL 9 SETTEMBRE 2014 SONO STATI INSERITI NEI MATERIALI DIDATTICI DELLA PAGINA DOCENTE.