Prof. Andrea Dei Svaldi (inserito il 2014-12-17)

Si avvisa che l´appello d´esame del 23 dicembre di Fondazioni/Fondamenti di Geotecnica (Prof.ri Mazzucato e Dei Svaldi) è stato anticipato alle ore 9.30 in aula 2.2 Magazzino 6.

Prof. Francesco Musco (inserito il 2014-12-08)
Anche quest´anno, al secondo semestre si terrà il corso di "Progettazione del Territorio per il Cambiamenti Climatici" (opzionale in crediti D per tutte le magistrali Iuav). Per iscrizioni ed informazioni si prega di inviare email a: climatechange@iuav.it entro il 17 Gennaio 2015. Le lezioni inizieranno l´ultima settimana di Febbraio.
Prof. Manuela Morresi (inserito il 2014-11-28)

Corso di laurea Magistrale "Architettura per il nuovo e l´antico" - Storia dell´Architettura 1 B:

"Venezia architettura e città nel primo Rinascimento (1468-1514)"

Calendario delle lezioni per i mesi di dicembre 2014 - gennaio 2015

mercoledì 3 dicembre, ore 14-17. Lezione. Problemi  attributivi. Chi sono gli architetti di palazzo Lando e di  palazzo Loredan? (prima e seconda parte)

giovedì 4 dicembre, ore 14-15.30. Lezione. Metafore: I tre filosofi e La Tempesta di Giorgione. LEZIONE PRESSO LA SCUOLA GRANDE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

giovedì 4 dicembre, ore 15.30-17. Seminario. Architettura dell’Umanesimo (2): renovatio aut prudentia? SEMINARIO PRESSO LA SCUOLA GRANDE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

mercoledì  10 dicembre, ore 14-17. Seconda Verifica. Correzione della verifica e discussione

giovedì 11 dicembre, ore 14-17. Lezione.  Bramante a Roma (1499): San Pietro in Montorio, chiostro di Santa Maria della Pace, Belvedere, palazzo Caprini (prima e seconda parte)

mercoledì 17 dicembre, ore 14-17. Lezione. Venezia, XVI secolo. Tre incendi: fondaco dei Tedeschi, procuratie Vecchie, mercato di Rialto (prima e seconda parte) LEZIONE PRESSO LA SCUOLA GRANDE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

giovedì 18 dicembre, ore 14-17. Visita guidata a San Salvador

mercoledì 7 gennaio, ore 14-17. Lezione.  Enigmi. Hypnerotomachia Poliphili, Venezia 1499 (prima e seconda parte). LEZIONE PRESSO LA SCUOLA GRANDE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

giovedì 8 gennaio, ore 14-17 Terza verifica. Correzione della verifica e discussione

mercoled’ 14 gennaio, ore 14-17. Lezione. Venezia dipinta:  Gentile e Giovanni Bellini, Vettor Carpaccio (prima e seconda parte). LEZIONE PRESSO LA SCUOLA GRANDE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA 

giovedì 15 gennaio, ore 14-15.30. Lezione. La seconda generazione: i Lombardo e l’Antico

giovedì 15 gennaio, ore 15.30-17. Discussione sul corso e sulla preparazione dell’esame

 

Prof. Agostino Cappelli (inserito il 2014-11-10)
APPELLO STRAORDINARIO DI TRASPORTI E CORSI MUTUATI (triennale e magistrale) === MARTEDÌ 16 DICEMBRE ORE 10.00 AULA D - SEDE DELLE TERESE === L´APPELLO E´ RISERVATO AI LAUREANDI ED AGLI STUDENTI FUORI CORSO. CHI FOSSE INTERESSATO DEVE INVIARE ENTRO IL 12 DICEMBRE UNA MAIL ALL´INDIRIZZO === agostino-cappelli@libero.it === (da usare solo per questo scopo) INDICANDO NELL´OGGETTO: nome e cognome, matricola, appello del 16 dicembre 2014, esame da verbalizzare.
Prof. Agostino Cappelli (inserito il 2014-10-25)
I RISULTATI DEGLI ESAMI DI TRASPORTI E MUTUATI DEL 30 SETTEMBRE 2014 - LAUREA TRIENNALE SONO STATI INSERITI NEI MATERIALI DIDATTICI DELLA PAGINA DOCENTE.
Prof. Manuela Morresi (inserito il 2014-10-14)

 

 

Corso di laurea Magistrale "Architettura per il nuovo e l´antico" - Storia dell´Architettura 1 B -  Programma del corso e bibliografia                                                                                                                                    "Venezia architettura e città nel primo Rinascimento (1468-1514)"                       

Con un certo ritardo rispetto a Firenze e a Milano, Venezia si dichiara nel ‘400 erede di Roma antica, un indugio interpretabile come indizio di una più generale resistenza alla penetrazione di modelli antichizzanti. Sottoponendo ad analisi tale resistenza, si può far luce sulle tendenze espresse da parte dell’umanesimo veneziano, definibili “conservatrici” soltanto con un’inefficace semplificazione. A Venezia infatti, progresso e conservazione, usualmente intesi, sono concetti inadeguati a comprendere un universo mentale e politico in cui tradizione e innovazione, continuità e mutamento sono “costretti” a coesistere: lo si vede nella stagione di contaminazione linguistica tra ‘400 e ‘500, quando le architetture sono disponibili ad accogliere molteplici suggestioni. Una tale coesistenza è frutto della precisa volontà di mediazione espressa dalla classe dirigente patrizia nell’esercizio della politica, nell’indirizzo della letteratura celebrativa, nella formulazione dei programmi artistici: l’esasperante lentezza nella prassi decisionale veneziana relativa alle opere pubbliche è garanzia di questa mediazione. E’ infatti la lentezza a consentire l’assimilazione del nuovo, privato della carica eversiva che insidierebbe la “perfezione” originaria trasmessa dai miti che vogliono divina l’origine della città. I protagonisti principali di questa fase sono il bergamasco Mauro Codussi, in laguna dal 1468,  e la bottega dei Lombardo, il cui capostipite Pietro è a Venezia intorno al 1470. Codussi è architetto “puro”, verosimilmente edotto del linguaggio all’antica sperimentato da Leon Battista Alberti nel tempio Malatestiano di Rimini; Pietro Lombardo è scultore, destinato a transitare con successo all’architettura grazie all’esperienza maturata a Venezia nelle tombe ducali, vero “laboratorio” di sperimentazioni linguistiche. Codussi e i Lombardo esprimono due indirizzi antitetici. Severo il primo, interessato alla coerenza tettonica e all’utilizzo pioneristico degli ordini,  evolverà verso un marcato  astrattismo sotto l’influenza delle architetture di Francesco di Giorgio Martini, note a Venezia tramite disegni. I Lombardo al contrario privilegiano costantemente nelle loro opere l’aspetto decorativo, preponderante e invasivo rispetto alla sintassi degli ordini: ma Tullio, il maggiore dei figli di Pietro, si libererà di questa eredità paterna nelle opere più mature, quali l’interno di San Salvador e il monumento funebre del doge Giovanni Mocenigo. Nonostante questa marcata bipolarità, Codussi e i Lombardo -insieme agli artisti minori che transitano nei loro cantieri trasmettendo i linguaggi e confondendoli- si troveranno a collaborare, verosimilmente nell’atrio della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e in palazzo Loredan, certamente in San Giovanni Crisostomo. Si intrecciano a queste vicende architettoniche le “storie” raccontate in pittura da Vettor Carpaccio, da Gentile e Giovanni Bellini, da Giorgione: i massimi artisti attivi a Venezia in questi anni rappresentano la città con precisione “fotografica” (come avverrà nella veduta a volo d’uccello realizzata nel 1500 da Jacopo de’ Barbari); ma allo stesso tempo la trasfigurano, accentuandone il carattere mitico e universale, esprimendo con ciò i valori sui quali la Repubblica si regge sin dalla sua leggendaria fondazione. Questa fase stimolante in ogni ambito culturale subisce una battuta d’arresto sul volgere del secolo. Il ‘500 si apre a Venezia in tono minore, con rilevanti cantieri di pubblica committenza che si trasformano in “occasioni mancate”. Nei primi due decenni del secolo a Roma, durante i pontificati di Giulio II e Leone X, esplode l’architettura all’antica, mentre la laguna si fa silente: è l’attesa che prelude a una trasformazione epocale, che dalla fine degli anni ’20 alla fine degli anni ’50 del ‘500 trasformerà Venezia in “città vitruviana”.

Bibliografia

Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Einaudi, Torino 1985

John Mcandrew, L´architettura veneziana del primo Rinascimento, a cura di M. Bulgarelli, Marsilio, Venezia 1995 (ed. orig. 1980)

Loredana Olivato, Lionello Puppi, Mauro Codussi, Electa, Milano 1977 (e edizioni successive)

I Lombardo. Architettura e scultura a Venezia tra ´400 e ´500, a cura di A. Guerra, M. Morresi, R. Schofield, Marsilio, Venezia 2006

Tullio Lombardo scultore e architetto nella Venezia del Rinascimento, a cura di M. Ceriana, Cierre edizioni, Verona 2007

Manuela Morresi, Renovatio et prudentia: Venezia e le città del Dominio, in Architettura Italiana. Il Quattrocento, a cura di F. P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 200-241